martedì 14 febbraio 2012

Il nuovo video di Lanvin

Il nuovo video di Lanvin, diretto da uno dei più famosi fotografi di moda al mondo, lo statunitense Steven Meisel, affascina e fa discutere, utilizzando due simboli biblici della tentazione: la mela e il serpente. La tecnica è quella dello stop-motion o frame by frame, che da un sapore 'tecno-vintage' al tutto. Gesti erotici mimati come se fossero gif animate! 






I modelli sono Aymeline Valade, Aaron Vernon, Angus Low, Johannes Schulze, Marte Mei van Haaster e Othilia Simon. Il brano utilizzato è Cookieman” di Maxine Ashley (prodotto da Pharrell Williams). Lanvin è una delle maison più all'avanguardia nel lento e faticoso passaggio dal cartaceo al digitale, che sta orientando le più importanti aziende di moda all'utilizzo del video come mezzo espressivo e promozionale, diffuso attraverso un uso mirato e intelligente dei media sociali. Buona visione!



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domenica 5 febbraio 2012

Super Bowl 2012: un giro d'affari molto...social!


Tra poche ore (le 3 di notte italiane) si disputerà ad Indianapolis il 46esimo Super Bowl del football americano. La sfida tra i Giants di New York e i  Patriots di Boston, sarà seguita in diretta tv da un pubblico di circa 150 milioni di spettatori americani e svariati altri milioni nel resto del mondo. 


Ma le aziende, al passo coi tempi, cercano di potenziare al massimo l'effetto pubblicitario oltre i classici 30 secondi televisivi, allargandosi all'universo digitale, grazie ad una forte integrazione con i media sociali. È dunque questa la novità vera e propria che caratterizza l'aspetto economico di questo importante evento mediatico: il massiccio utilizzo da parte delle più grosse corporations, americane e non, delle tecniche di social media marketing (l'inizio della fine delle tradizionali strategie pubblicitarie?). 
Molti degli spot, creati in occasione dell'evento Super Bowl, sono stati pubblicati in anteprima sui siti che condividono video. Basta dire che su YouTube lo spot della Wolkswagen ha realizzato 11 milioni di visualizzazioni in soli 5 giorni. Ma anche quelli di Honda e Coca Cola hanno riscosso un notevole successo sul web. 
Tutti gli eventi televisivi sono oramai caratterizzati da una partecipazione, da parte degli spettatori-consumatori, meno passiva di un tempo. Nel momento stesso in cui la trasmissione si sta svolgendo, Twitter, Facebook, etc etc danno la possibilità di commentare in tempo reale e interagire con autori, conduttori e ospiti delle varie trasmissioni, in un ottica non più verticale e unidirezionale, ma orizzontale e partecipativa. A questa logica non poteva sfuggire il Super Bowl. Le aziende sperano che oggetto di commenti, tweet, post etc etc siano non solo le imprese sportive delle due squadre in campo, ma la gara di creatività ingaggiata dalle varie agenzie pubblicitarie, con l'utilizzo frequente di autori di culto, in occasione degli spot prodotti ad hoc per l'evento. Insomma la viralità e vitalità della rete oramai rientra nelle strategie di marketing delle più grosse multinazionali mondiali e la partita di questa notte rappresenta forse l'ufficializzazione di quella nuova frontiera pubblicitaria denominata: social media marketing.



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YouTube studia la rivoluzione dei canali tematici. Fine delle star amatoriali?

Sono finiti i tempi delle YouTube star fatte in casa. Il sito di condivisione di video più grande del mondo nei prossimi mesi cambierà tutto puntando con decisione al modello della tv americana via cavo: canali tematici premium (a pagamento) , contenuti originali e qualità. Salar Kamangar ceo di YouTube un paio di giorni fa ha chiarito il suo pensiero sulla mutazione che sta investendo la piattaforma video di Google: ricavi da abbonamenti e pubblicità (in equal percentuale) e investimenti per contenuti originali. Con 100 milioni di dollari intende finanziare direttamente un centinaio di canali premium che vedranno la luce (alcuni sono già online) molto probabilmente già a partire dai prossimi mesi. I tempi sono maturi. Le smart tv hanno cominciato a mettere ordine nella offerta di app, video e widget su piccolo schermo. E poi a... 

di Luca Tremolada - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/Tk3nm

Video Online e Social Marketing: Social Video?

Video, video e sempre più video: anche sul web i contenuti video stanno  diventando sempre più preponderanti e questo trend non può essere trascurato neanche da chi si occupa di marketing online.
In questo ambito, oltre al classico video publishing sul web, si comincia a sentire parlare con più insistenza anche di  video marketing e video email.
Dato che la tendenza di internet è sempre più quella di andare in una direzione “social” improntata alla condivisione dei contenuti, la “new entry”  da prendere in considerazione sembra essere quella del “social video” .
Cos’ è?

Per carità,  non si tratta di qualcosa di concreto o di una reale nuova tecnica di marketing che promette risultati fantasmagorici.
Si tratta piuttosto di un approccio che può fare la differenza.
O anche,  di una sorta di regola generale da prendere in seria considerazione quando si fa del video marketing su internet volendo sfruttare realmente le potenzialità del mezzo.

Il video è una tipologia di contenuto che tende (e tenderà sempre più) a diffondersi naturalmente tra i membri di un social network e tra i diversi network.

Per social network non si intendono solo i classici Facebook o analoghi, ma anche  i siti di video sharing come youtube o qualsiasi “ambiente” online (ad esempio un blog con credibilità)  che faciliti la condivisione di contenuti multimediali .
Spesso, nell’ambito del video marketing online, viene usata e abusata la parola “virale”, quasi che lo scopo di ogni campagna di marketing online debba prevedere la diffusione massiccia del contenuto video ,  venendo considerata fallimentare qualora ciò non si verifichi.
Ecco, il social video non è necessariamente questo.
E’ piuttosto un contenuto video (nel nostro caso con finalità promozionali), ottimizzato per essere “rilevante” e “facilmente condivisibile” tra alcuni membri di un network.
Vedremo più avanti cosa si intende con questo .

Ma Perché il “Social Video” è Importante ?
Il fatto che il tuo contenuto possa essere condiviso tra “amici” o contatti di una rete sociale online significa che gran parte dei tuoi potenziali clienti non riceveranno mai il messaggio direttamente da te: lo riceveranno dai loro contatti, conoscenti o che dir si voglia.
E ciò è positivo !
Scusa un attimo: tu sei più propenso a dar fiducia ad un amico che ti dice “guarda questo video interessante che ho trovato !” oppure ad un agenzia pubblicitaria che ti dice “guarda questo video interessante che abbiamo creato ! “ ???
Io sceglierei la prima risposta, e non penso di essere l’unico.
Un ulteriore aspetto positivo risiede nel fatto che non devi necessariamente avere un numero esagerato di gente che ti segue sui social media (followers) per raggiungere un numero elevato di potenziali clienti.
Quando il contenuto comincia a diffondersi, il tuo compito è stato svolto,  a questo punto è il network che “lavora” per te:  la difficoltà sta nell’ arrivare a questo punto.

E quindi la domanda nasce spontanea:
Come si Crea un “Social Video”  ?
Come sempre … non esistono formule magiche e se qualcuno dice il contrario ti sta prendendo per i fondelli.

Ma esistono due/tre ASPETTI IMPORTANTI DA TENERE A MENTE per ottenere buoni risultati in un video marketing improntato  all’utilizzo dei social media:
  • Crea contenuto video REALMENTE  SPECIFICO: e deve essere veramente specifico , nel senso che il prodotto/servizio che proponi nel video (e come lo fai è TUTTO un altro discorso) deve aiutare magari a  risolvere specifici problemi di una determinata categoria di persone, e non solo … magari queste persone devono avere un determinato titolo, mansione, e occuparsi di un certo settore, e magari quel problema si presenta in un preciso momento dell’anno.

    So di essere molto generico ma volevo semplicemente rimarcare la necessità della specificità.Insomma: inutile illudersi,  il concetto di “nicchia” vale anche per i video.
  • Ottimizza il Contenuto Per la CONDIVISIONE : assicurati che il tuo video e che il player utilizzato per la riproduzione su un browser abbia dei pulsanti ben visibili per la condivisione, siano essi per lo sharing tramite email o  sui social network , in particolare quelli dove si trova il target a cui vorresti rivolgerti.

    Se il tuo video viene pubblicato su un tuo blog, fai in modo di installare uno di quei plugin che rendono immediata l ‘operazione di sharing,  l’utente medio non condividerà se non  ha immediatamente davanti agli occhi l’opportunità di farlo.Inoltre, due  tipologie di pagine web che puoi utilizzare per  massimizzare l’ efficacia di un video online su argomenti di nicchia possono essere i minisiti di una pagina e le  video landing page, anche perché ti consentono di ottimizzare il testo e gli elementi grafici utili ad attirare ancora maggiormente l’attenzione e far risaltare la tua offerta.
    La sinergia tra video landing pages, blog e social media può garantire risultati di tutto rispetto.
    Ma non mi addentro a spiegare “come” utilizzare questa tipologia di web marketing perché ci sono fior di esperti e consulenti che lo fanno quotidianamente molto meglio (almeno spero).
    Piuttosto passo al prossimo aspetto da prendere in considerazione nella pubblicazione di un “social video”, forse il più importante per generare la scintilla.
  • Fai si che il tuo contenuto video finisca nelle mani di QUALCUNO CHE HA UN’ AUDIENCE: questo è un aspetto cruciale.

    Se vuoi veramente sfruttare la componente “social”  per raggiungere il tuo target,  è consigliabile trovare qualcuno che funga da apripista e che, oltre ad un seguito, abbia una certa credibilità nell’ambito di tuo interesse.

    Potrebbe essere un blogger (ottimo), un professionista o un’ autorità in qualche ambito (se ne conosci !): se ritieni che sia la persona giusta, proponigli il tuo contenuto video (che ovviamente deve essere valido) , inducilo ad avviare una collaborazione in modo da far vedere ai suoi followers il valore di ciò che proponi.

    Se ne percepiscono il valore, sarà più alta la probabilità che lo condividano con qualcun altro, avviando il meccanismo.L’ideale sarebbe avere più di un apripista su differenti social network, blog  o ambienti, per evitare di perdere molto tempo e magari non ottenere i risultati sperati.
    Non è facile ma si può fare.


E’ importante l’influenza che hanno suoi propri followers coloro che fungeranno da messaggeri del tuo brand.

Facciamo un esempio: se mando delle email a 100 persone, posso essere abbastanza certo che il 90% riceveranno l’email, di questi una certa percentuale la aprirà e solo una piccola percentuale cliccherà il link che desidero.
Se voglio targetizzare le stesse 100 persone con un “social video”  creato, pubblicato e promosso con i criteri descritti sopra, ho una elevata possibilità di indurre all’azione gran parte di quelle persone e non una piccola percentuale.
Il problema è proprio raggiungere questi contatti realmente interessati  con il tuo video promozionale, il che dipende dall’ influenza e credibilità di coloro che condivideranno il tuo contenuto, ed in ultima analisi dipenderà da te che riuscirai a convincerli a farlo.

Buona fortuna.



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sabato 4 febbraio 2012

Maradona di Kusturica: un gran bel documentario..


di Pixel Bros

Fin da bambino ho sempre sentito dire che Maradona è stato un cattivo esempio. I media hanno costruito la sua immagine di grande giocatore in campo e di pessimo esempio fuori dallo stesso. O comunque di un drogato sia in campo che fuori. In Brasile ad esempio se ne trova appena uno di fan di Maradona.
Giudaismo, Islam, Cattolicesimo, Maradonismo... sembra una esagerazione ma da vicino, attraverso gli occhi della gente di Napoli, degli argentini, dei fanatici in genere, il fenomeno Maradona sfiora il dogma religioso. Il documentario "Maradona di Kusturica", scene dalla chiesa della mano di dio maradoniana è un must per chi vuole conoscere meglio Diego, l'uomo e il mito.
“Se io fossi Maradona, Vorrei vivere come lui…”. La vita è un gioco d'azzardo, da vivere con intensità. E così è stato Maradona, intenso. Le parole di Manu Chao sintetizzano in poche strofe la vita di questo campione. Un ragazzo povero nato con la fortuna di avere un talento assurdo nelle gambe che ha sempre avuto la consapevolezza che prima o poi sarebbe arrivato in cima. La cocaina, forse di questo non sapeva, non immaginava che avrebbe toccato il fondo, il seguente estratto dal documentario racconta del suo incontro con la droga. 




Maradona è stato un artista che dipinse tele con la palla. In un settore cinico come quello del  calcio, che cominciava a diventare un grande business proprio durante la  sua era, Diego  ha parlato con le sue gambe, sempre esplosive. Fuori dal campo considerato un outsider, uno gaucho, uno storto. Il “cattivo esempio”. Ma ha messo a tacere sempre tutti, perché i suoi tacchetti  gli hanno permesso di essere e di dire quello che voleva, la sua risposta finale l'ha data sempre in campo, palla al piede. E 'stato sempre sincero e non ha mai nascosto le sue opinioni, anche se sapeva non sarebbero state apprezzate dai poteri forti. Ha aperto bocca per parlare male di FIFA, di Bush e ha addirittura elogiato il famigerato Fidel Castro. Palla al piede e con l'aiuto della “Mano di Dio” per gridare al mondo l'orgoglio ferito del popolo argentino alle prese con il conflitto delle Falkland nel 1982. Nel 1986, riuscì a sconfiggere gli inglesi in campo mostrando al mondo intero che con la palla, il potere è stato in mano a qualcun'altro!

Per capire Maradona bisogna uscire fuori dai binari. Anzi scendere dal treno e provare a camminare sui binari. Aprire la mente e guardare oltre, senza limitarsi agli stereotipi imposti da lobby di potere. E continuare a muoversi sulle rotaie con coraggio, temerari pronti a lanciarsi via dai binari solo in caso di pericolo immediato dovuto all'arrivo di un altro treno che ci può investire. Resistere il più possibile sul percorso del treno, come il campo di calcio è stato il percorso e la destinazione di Maradona. Per lui il calcio non era solo un gioco. E 'stato un urlo! Pura intensità! Emozione.
La vita di Diego Armando è stato molto ben riassunta in un brano eccellente chiamato La Mano di Dio, cantato da Maradona stesso, un momento emozionante del documentario. 






Se io fossi Maradona,vorrei vivere come lui.....




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giovedì 2 febbraio 2012

Claudio Lippi ci prova su twitter. Sul serio!

Claudio Lippi

di Pixel Bros

Alcuni vips italiani nei meandri di Twitter ci rassicurano del fatto che poi non stiamo messi così tanto male. Buona Domenica, La sai l’ultima e altre mirabili produzioni similari, Claudio Lippi proprio lui,  voi tutti lo ricorderete  per le tante conduzioni in Mediaset e Rai. Scopriamo che Lippi, fra tutti i Vip su Twitter, è quello che ha meglio capito a cosa servono i social network?

“QUINDI E’ UN SI?” – La preda: Doctorina46 è solo il primo esempio. La giovane grande fan del mondo dei vip ha l’onore di ricevere un invito a cena gratis, così di punto in bianco. E pensare che Bobo Vieri non l’ha nemmeno calcolata, proprio una bella consolazione l'invito del buon Claudio Lippi. Anche se va detto che l'ex calciatore sembra essersi iscritto a Twitter solo per tampinare la sua ex più celebre.



Ma guarda un pò? Il buon Lippi si guadagna una cena fuori in meno di dieci minuti. La differenza d’età alla giovinetta poco importa evidentemente , ma pazienza, in fondo come dicono i saggi, l’amore non ha età. Il tuo conto in banca sopra ogni altra cosa, oggi come oggi. Rossy ha raggiunto l’obiettivo, ma il cuore romantico di Lippi non si ferma di certo qui:




Insomma, se nella vita non vi sentite amate, se  anche oggi nessun uomo vi coccola  , se non c'è uomo che  vi rivolge un pensiero carino o vi manda un bacio,  cliccate su "follow" Claudio Lippi !


mercoledì 1 febbraio 2012

Apple vince ai danni di Samsung e supera HP nel retail



Apple vince la sua battaglia legale contro Samsung: l'ennesima sconfitta del produttore coreano che non potrà vendere in Germania i due tablet di maggior successo, il Galaxy Tab 10.1 e il Galaxy Tab 8.9, rivali dell'iPad. Cupertino che aveva citato in giudizio Samsung ha avuto la meglio presso la corte di secondo grado di Dusseldorf. Concorrenza sleale, è questa la sentenza che scontenta un pò anche la controparte: Apple sperava che il divieto di vendita si estendesse in tutta Europa e non alla sola Germania. Tutto questo mentre Samsung sembrava più che disposta a modificare il design del proprio Galaxy Tab. Seguiranno sicuramente nuove citazioni e lotte in tribunale, non ci resta che attendere.
Intanto, Apple ha spodestato Hp nel 4/o trimestre diventando la regina del mercato dei pc con piu' di 15 milioni di iPad e 5 milioni di Mac spediti. Secondo un'analisi di Canalys questa cifra eqivale al 17% di tutti i computer spediti nel mondo nel periodo, HP si ferma al 12,7%.